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TRE DOMANDE A GIUSEPPE TARTAGLIONE.
Audi Firenze ha deciso di far parte di APPS, qual è stato il motore di questa decisione?
Com’è noto, da quasi tre anni nel capoluogo toscano è operativa la nostra filiale Volkswagen Group Firenze SpA che, ricevuto il "testimone" da una storica famiglia fiorentina che ha gestito i marchi del Gruppo per oltre cinquant’anni, ha intrapreso una serie di attività che hanno permesso di consolidare la propria immagine nel tessuto sociale e culturale di questa splendida città.
Abbiamo quindi deciso che Volkswagen Group Firenze, e in particolar modo Audi, doveva entrare a far parte di APPS perché tradizione, innovazione e design, sono valori che accomunano questo marchio con l’attività e gli obiettivi dell’Associazione Partner Palazzo Strozzi.
Quali le sue impressioni su questo primo anno di partecipazione di Audi Firenze all’Associazione?
Considerando che siamo entrati a far parte di APPS solo dal mese di giugno 2008, posso dire che questa prima esperienza è stata più che positiva, e non soltanto perché abbiamo avuto la possibilità di presentare un nostro modello, la Audi Q5, nella magica atmosfera di Palazzo Strozzi (prima automobile ad entrare nel suo stupendo cortile). Ciò che ci rende orgogliosi, è poter dare un importante contributo allo sviluppo culturale di Firenze e dei suoi "tesori" in Italia e nel mondo.
A riprova di ciò vi è l’interesse che molti colleghi del Gruppo Volkswagen hanno dimostrato, richiedendo informazioni sulla possibilità di visitare Palazzo Strozzi (e Firenze) durante le prossime mostre, a partire da quella su Galileo.
Qual è la sua opinione sul futuro di Palazzo Strozzi e più in generale sulla cultura a Firenze?
La Fondazione Palazzo Strozzi e l’APPS sono guidati da manager di sicuro talento, che credono nel valore della cultura fiorentina e, in particolare, nell’importanza di godere di un patrimonio di grande qualità qual è Palazzo Strozzi.
Il momento che sta attraversando Firenze non è sicuramente tra i più facili, ma sono certo che con il loro impegno, e con l’aiuto di altri partner, a partire dai rappresentanti delle istituzioni - siano esse politiche oppure industriali - e perché no, anche della stampa fiorentina, si possa trovare un giusto compromesso che permetta a questa città di tornare ai fasti culturali che l’hanno sempre caratterizzata e distinta.
Giuseppe Tartaglione
Presidente e AD di Volkswagen Group Italia S.p.A.
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